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Provato il multiplayer di Killzone 3!

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Dopo aver testato la versione dimostrativa, ormai scaduta, di Killzone 3 siamo pronti a dare un primo giudizio sulla nuova esclusiva PS3.

 




BRUTALITA’ ALLO STATO PURO!

Quello che sicuramente salta all’occhio da subito, oltre ovviamente al comparto tecnico di cui parleremo dopo, è l’estrema brutalità e la fisicità nei combattimenti (soprattutto corpo a corpo).

È davvero realizzato in modo straordinario il combattimento corpo a corpo tra i soldati, perché quanto si attacca un nemico con la mossa corpo a corpo si innesca una specie di azione kz32predefinita che comprende sgozzamenti e ammazzamenti di vario tipo davvero brutali e ben fatti. Diciamo che rende bene l’idea della ferocia della guerra tra ISA ed Helgast. Il multiplayer, comunque, sembra decisamente più “movimentato” e frenetico rispetto a quanto era nel precedente Killzone. E questo, a mio avviso, lo rende più appetibile per gli utenti ormai abituati ai vari CALL OF DUTY, Medal Of Honor e Bad Company 2, dove l’azione risulta molto più movimentata rispetto a Killzone 2.

Per quanto riguarda, invece, il lato tecnico della versione dimostrativa, si nota già un comparto grafico di primo livello, come ci si aspettava. Il sonoro è davvero potente e immersivo.

Tutti questi fattori fanno davvero ben sperare perché dobbiamo sempre tenere in conto che è ancora una versione dimostrativa.

Fortunatamente, ormai, non ci resta molto da attendere, visto che il gioco uscirà il 23 febbraio!

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Per il creatore di Journey spesso videogiochi non sono in grado di stimolare gli adulti
Hanno contenuti troppo infantili

Per Jenova Chen, il papà del recentissimo Journey per PS3, la maggior parte dei videogiochi non sono abbastanza stimolanti per gli adulti. Secondo lo sviluppatore, per cambiare la situazione dovrebbero introdurre dei temi più maturi e importanti, insomma, qualcosa di relativo alla vita reale.

"Giocare a poker t'insegna come ingannare le persone e questo è attinente alla vita reale. Un headshot fatto con un fucile di precisione non è attinente alla vita reale."

Per Chen i videogiochi devono anche provare a essere più profondi, non basta soltanto l'avventura, presente anche in prodotti per ragazzi. A questo punto il nostro si pone una domanda fondamentale, che sostanzialmente chiede se i videogiochi possono essere usati per conoscere meglio l'essere umano. A cosa stai lavorando, vecchio Jenova?

Fonte:


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Cambio di nome in vista per il nuovo Brother in Arms?
O cancellazione?

Secondo quanto riferito da diverse fonti, Ubisoft ha abbandonato il trademark, precedentemente registrato, Brothers in Arms: Furious 4.

Sebbene non ci fossero stati altri aggiornamenti dal primo annuncio al riguardo, pareva logicamente dovesse trattarsi del titolo del nuovo capitolo nella serie di sparatutto ad ambientazione bellica di Gearbox, Brothers in Arms. L'abbandono del marchio sembra dunque significare un cambio di nome per il gioco in questione, ma potrebbe profilare anche scenari più inquietanti, come la completa cancellazione del titolo Gearbox, considerando il silenzio che lo circonda ormai da parecchio tempo. Attendiamo delucidazioni da parte di Ubisoft.


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Rovio lancia un browser game di corse su Angry Birds
Dal casco allo schermo

Tempo fa avevamo riportato la particolare iniziativa di partnership tra Rovio e Heikki Kovalainen, che aveva portato il celebre uccello rosso di Angry Birds sul casco ufficiale del pilota di F1.

Ebbene, tale accordo pare debba avere un seguito anche dal punto di vista ludico: Rovio ha infatti intenzione di lanciare una serie di prodotti di merchandising legati al tema delle corse, tra cui anche un gioco, a quanto pare un browser game, che si strutturerà come un gioco di corse ma con "livelli tratti da Angry Birds".

Il lancio è atteso per questa estate, dunque non ci resta che aspettare e vedere che cosa ha escogitato Rovio in questo caso.

Fonte:


La redazione sceglie per utilizzare il sistema Android


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38 Studios salda il debito con Rhode Island
Ma forse non riesce a pagare i dipendenti

A quanto pare vendere più di un milione di copie di un videogioco tripla A non basta per avere il successo che serve a rimanere in vita. 38 Studios, lo sviluppatore di Kingdoms of Amalur: Reckoning, ha saldato il debito contratto con la Rhode Island Economic Development Corporation pagando 1.125.000 dollari.

Ora 38 Studios potrà contare solo sul capitale privato per andare avanti, ma sta rischiando grosso, perché a quanto pare ha dovuto scegliere se pagare Rhode Island o i suoi dipendenti.


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Worms Revolution si arricchisce di liquidi dinamici e oggetti fisici
Speriamo che servano a rinnovare la serie

Worms, quanti anni sono passati dall'uscita del primo capitolo? Diversi. L'ultima iterazione, Worms Revolution, pare che sarà arricchita da acqua dinamica e oggetti fisici che saranno usati per modificare alcuni aspetti del gameplay e portare una ventata di novità.

L'acqua permetterà di disegnare mappe completamente nuove, grazie allo sfruttamento delle proprietà del liquido che rappresenterà un nuovo pericolo per i vermi guerrieri, mentre gli oggetti fisici saranno distruttibili e potranno avere diversi effetti devastanti. Ad esempio potranno creare nuvole tossiche o grosse esplosioni.

Worms Revolution rimane previsto per il Q3 2012 su PC e console.


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