Call Of Duty Black Ops

Il Re degli sparatutto in prima persona è tornato sul mercato più agguerrito che mai!
OPERAZIONI OSCURE
Questo nuovo capitolo della fortunata serie di Activision si ripropone di portarci dritti all’epoca della guerra fredda, in una serie di missioni ambientate un po’ ovunque nel mondo(Cuba, Russia, Vietnam, Laos...). Pensate che avrete a che fare con Castro, ma anche con i Vietcong, così come con scienziati nazisti scampati alla Seconda Guerra Mondiale… Ma non mi va di raccontarvi di più perché, al contrario di quello che succede ultimamente, la storia merita ampiamente di essere giocata. E questo per due motivi: è più lunga della storia di un fps “normale” e perché sa coinvolgere davvero bene il giocatore. Insomma, stavolta non sarà la solita formula del
“solo multiplayer”. Detto questo, in ogni caso la modalità single player finisce comunque in tempistiche abbastanza brevi, anche se la difficoltà è decisamente elevata, e questo anche grazie ad un elevatissimo numero di nemici, anche solo in modalità Normale. Le più difficili rischiano seriamente di farvi spaccare in due lo schermo.
THE HORDE
Questa citazione ad un recente film uscito al cinema è voluta, perché Treyarch ha voluto confermare la modalità Zombie all’interno del loro ultimo lavoro. In cosa consiste questa modalità? Sostanzialmente nel macellare tonnellate di carne morta che ha ripreso vita. Vi troverete in quattro contro un’orda di non morti e, a conferma del fatto che si tratti di una vera e propria modalità a sé stante, potrete progredire comprando nuove armi, giocherete in diverse mappe come il Pentagono o un cinema d’epoca e dovrete anche abbattere dei boss.
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EVERYBODY SHOOT NOW!
Per quanto riguarda il multiplayer, che è quello che tutti aspettavamo, fortunatamente non è stato lasciato com’era, ma è stato ulteriormente migliorato e raffinato sotto tutti gli aspetti. La novità più corposa è un sistema “monetario” che è collegato direttamente alle vostre prestazioni in partita. Sono stati introdotti questi soldi virtuali che guadagnerete ottenendo più punti in partita e vi serviranno per comprare gli oggetti, gli equipaggiamenti, i potenziamenti e soprattutto le armi che volete. Esatto, non è più come un tempo (o anche solo in Medal Of Honor, appena uscito), dove per ottenere l’arma più potente bisognava per forza scalare i livelli di una determinata classe: qui basta avere il livello adeguato(ovviamente ad un livello 1 non si può dare subito un AK47..) e l’adeguato ammontare di soldi per poter comprare soltanto quello che vogliamo. Ad esempio: vogliamo un mirino ottico piuttosto che un lanciagranate? Bene, possiamo scegliere di comprarlo direttamente, anziché dover prima sbloccare uno e poi l’altro perdendo così tanto tempo.
Credo che la scelta di introdurre questo sistema “economico” sia davvero azzeccata, anche perché riduce di molto la frustrazione che si prova sapendo che prima di sbloccare una determinata arma o potenziamento devi
perderci giornate intere. Ovviamente, poi, il vostro livello sale in base all’esperienza che viene guadagnata durante la partita, determinata dai soliti fattori. Altra novità interessante è il fatto di poter personalizzare le nostre armi con i nostri loghi, creati anch’essi ad hoc comprando immagini e livelli(come su Photoshop) sempre utilizzando i soldi.
Sostanzialmente più soldi guadagnate, più potrete essere forti comprando le armi migliori, più potrete anche personalizzare il vostro personaggio. Ovviamente, poi, ci sono anche i vari Killstreaks come attacchi napalm, bombardamenti con mortaio ecc; credo che il più originale sia utilizzare una macchina telecomandata che potete fare esplodere quando passa vicino ad un nemico. Sicuramente un altro Killstreak molto interessante è quello in cui sguinzagliate una muta di cani assetati di sangue a fare strage dei nemici.
Per quanto riguarda le mappe, ce ne sono davvero tante da giocare (circa quindici) e sono davvero molto varie e tutte ottimamente disegnate. Si va dalla jungla in Vietnam alla base missilistica del Soyuz, passando per una minuscola Nuke Town (presa pari pari da una città costruita per i test nucleari vista in Indiana Jones). Ce n’è per tutti i gusti: sarà soddisfattissimo sia chi cerca mappe per utilizzare il suo shotgun, sia chi ama stare nelle retrovie e cecchinare nemici con un bel Dragunov. Sembra proprio che le mappe siano state pensate per qualsiasi tipo di giocatore e questo non può certo che fare piacere. E vi assicuro che si vedrà molto la differenza tra una mappa e l’altra: a volte sono passato da 18 kill eseguite senza problemi in mappe come la jungla a poco più di 10 in mappe come Nuke Town. Dipende tutto da che tipo di giocatori siete.
VIETCONG TRA GLI ALBERI!
Parlando del lato tecnico della nuova produ
zione Treyarch dobbiamo fare una premessa: bisogna valutare la grafica non in base alle textures, ma in base all’impatto visivo che il gioco dona.
Ora, le textures, appunto, non sono assolutamente esaltanti, ma in generale c’è una cura del dettaglio a volte spiazzante. Ci sono alcuni scenari aperti che mozzano il fiato davvero, come non si vedevano da un bel pezzo. I personaggi sono tutti realizzati ottimamente e addirittura per i video è stato utilizzato il sistema Full Performance Capture per la mimica facciale, che era stato utilizzato in Avatar. Ottime sono anche le animazioni dei personaggi. Ma quello che realmente resta impresso di questo gioco è lo stile che è stato riposto in ogni dettaglio: più volte ci saranno scene topiche a rallentatore, viste solo nei film, più che nei giochi. Assomiglia molto più ad una produzione cinematografica per la spettacolarità che è stata riposta in qualsiasi cosa. Pensate solo cosa può voler dire a livello di sensazioni avviare una missione in notturna su un fiume in mezzo alla jungla in cui, grazie a un mitra fissato sull’imbarcazione dovete crivellare di colpi qualsiasi cosa si muova sia nel fiume sia fuori. Il tutto al ritmo dei Rolling Stones. Da brividi. Davvero scene da film. Ed è questa, credo, la più importante caratteristica di Black Ops: lo stile.
Lo stile, tra l’altro, è anche riflesso nei dialoghi, che in italiano sono ottimi. Peccato solo che non siano ben sincronizzati.
Altra perla del gioco è sicuramente il gore, che non si vedeva da un po’ sulla scena: vedrete come niente arti mozzati e cervella che schizzano un po’ dappertutto dopo
un headshot. Senza contare il realismo degli attacchi corpo a corpo, che sono davvero ben realizzati e assolutamente brutali e sanguinolenti.
In definitiva, che dire. COD è tornato in tutto il suo brutale splendore, con un single player ispirato, carismatico e maschio, un multiplayer che va a razzo senza rallentamenti e che vi tiene letteralmente incollati allo schermo senza stancare mai. Comparto tecnico e artistico di prim’ordine e sonoro altrettanto…Siete ancora qui? Correte a comprarlo!
VOTO 9,75
N.B: I video in calce all'articolo sono tratti dalla versione PC del gioco, mentre la recensione completa è stata fatta giocando la versione per PS3.
Requisiti Minimi
Processore - Intel Core2 Duo E6600, AMD Phenom X3 8750 o migliore
Memoria - 2GB RAM
Scheda video - Shader 3.0 o migliore, 256MB NVIDIA GeForce 8600GT/ATI Radeon X1950Pro o migliore
Requisiti Consigliati
Processore - QuadCore 2.0Ghz
Memoria - 2GB RAM+
Scheda video - Meglio di quelle sopra.
CONFIGURAZIONE DI PROVA
Sistema operativo: Windows 7
Processore: AMD Phenom II X3 720 @ 3,4 Ghz
RAM: 3,25 GB
Scheda Video: ATI Radeon HD 5850 Toxic
Il gioco è stato provato con tutti i dettagli e i filtri al massimo e alla risoluzione di 1920x1080 senza presentare nessun tipo di rallentamento.
Altri video di Medal Of Honor direttamente sul nostro canale YouTube.
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