Google Search
Seguici su...
Login

Enslaved: Odyssey To The West

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

eottw2

 

Eccoci a parlare oggi di Enslaved: Odyssey To The West, un gioco adventure creato dai Ninja Theory.

 

 


UNA SCIMMIA PER AMICO

Tutto comincia all’interno di una nave di robot schiavisti, che hanno rapito i protagonisti, Monkey e Trip. Trip, che è una ragazza dalle grandi capacità “informatiche”, riesce a sabotare la sua cella, ma causando un sovraccarico di energia libera involontariamente anche Monkey, che la insegue per tutta la nave, fino al momento dello schianto di quest’ultima a New York. Fortunatamente, però, i nostri eroi riescono a salvarsi lanciandosi via con una navetta di salvataggio. Ma ad attendere Monkey ci sarà un brutto eottw1risveglio: Trip per paura dell’uomo si è difesa piazzandogli in testa una sorta di corona che fa si che Monkey esegua i suoi ordini precisi. E la cosa più interessante è che se il proprietario della corona muore, cioè Trip, muore anche chi la indossa. Pertanto Trip decide di approfittare dei muscoli e dell’obbedienza forzata di Monkey per farsi scortare fino al suo villaggio a circa 500 Km da New York.

E così inizia una bella avventura in cui faremo anche la conoscenza di un personaggio davvero singolare, Pigsy che, come lascia suggerire dal nome, ha parecchi elementi in comune con un maiale (naso, mani, atteggiamenti...) e che sarà fondamentale nell’avventura di Monkey e Trip.

 

ABBATTERE I ROBOT, CHE PASSIONE!

Parlando del gameplay in generale, voi potrete utilizzare soltanto Monkey, che sarà sempre accompagnato da Trip e, in un secondo momento, anche da Pigsy. Il gioco è basato su combattimenti in stile “God Of War”, per intenderci, anche se non hanno niente a che vedere con le carneficine messe in atto dal buon Kratos.

Monkey utilizzerà il suo bastone che all’occorrenza potrà fungere anche da scudo deflettore o da fucile al plasma. Il sistema di combattimento è sviluppato bene, in quanto le animazioni sono rese molto bene, peccato siano poco varie. Inoltre anche la funzione “fucile” del bastone di Monkey potrà contare solo su due tipi di munizioni, quelle normali che arrecano danno e quelle che neutralizzano gli scudi/stordiscono i nemici. Oltre a questo, il neottw3ostro eroe scimmia potrà puntare sulla sua “Nuvola”, una sorta di skateboard che fluttua nell’aria e che vi permette di spostarvi molto agilmente e velocemente. Peccato sia possibile utilizzarlo solo in determinate sessioni di gioco.

Altro ottimo punto a favore di Enslaved, è il lato platform del gioco: sostanzialmente, Monkey si muoverà per i vari scenari alla “Prince Of Persia”, arrampicandosi, spiccando salti estremamente coreografici e rimanendo appeso (proprio come una scimmia) ai vari tubi/rami di turno. In fondo credo che la parte platform di Enslaved sia la parte meglio riuscita del gioco insieme alla caratterizzazione dei personaggi, che si fanno voler bene e che hanno fin da subito molto carisma, in particolare Monkey e Pigsy.

Ovviamente, poi, come ogni gioco adventure di ultima generazione, sarà possibile potenziare vari parametri di Monkey grazie alle apparecchiature elettroniche di Trip, vale a dire Salute, Scudi, Bastone e Combattimento. I potenziamenti potranno essere messi in atto grazie alla raccolta di sfere che si trovano sparse un pò ovunque in ogni scenario e che vengono rilasciate da ogni robot ucciso a bastonate.

 

TRA I GRATTACIELI E LE MONTAGNE

Passiamo a parlare del lato tecnico di Enslaved. Questo è un gioco che fa della varietà e dei colori sgargianti il suo principale punto di forza. Gli scenari sono sempre diversi e sono davvero molto ispirati: spazi aperti immensi, colori accesi, costruzioni robotiche originali e ben fatte: questo è quello che troverete in questo gioco. Senza contare, poi, il dettaglio con cui sono curati i personaggi: caratterizzati in ogni dettaglio sia grafico che psicologico. Monkey credo sia il personaggio più carismatico del gioco.

Quello che da un tocco di classe al comparto tecnico del gioco, poi, è il fatto che sia stato utilizzato un motore grafico davvero performante per la mimica facciale dei personaggi: si potrebbe capire cosa stanno dicendo o pensando anche soltanto guardandogli gli occhi. Davvero un ottimo lavoro artistico, anche viseottw4ti, ribadisco, gli splendidi paesaggi che si possono godere soprattutto in alcuni momenti del gioco.

I robot sono stati studiati bene, sono originali e rendono bene l’idea di essere dei cattivoni, peccato che non siano particolarmente vari... per fortuna ci sono diversi boss di fine livello che rendono il tutto più interessante.

Anche il sonoro è di ottima fattura, soprattutto per quanto riguarda la colonna sonora; il doppiaggio nel caso di Pigsy e Monkey è ottimo, mentre Trip sembra meno ispirata.

In definitiva, Enslaved: Odyssey To The West è un buon titolo che si fa giocare tutto d’un fiato grazie alla sua ottima narrative e la varietà delle ambientazioni. Sarebbe potenzialmente stato un capolavoro, ma purtroppo per alcuni aspetti  sembra quasi “incompleto”: longevità non eccelsa e rigiocabilità scarsa, poca varietà di nemici e animazioni nei combattimenti, fanno di Enslaved un buon titolo sicuramente da provare in quanto merita decisamente attenzione, ma purtroppo non ne fanno una pietra miliare quale avrebbe potuto forse essere con un pò di lavoro in più, visto l’ottimo corredo artistico e narrativo che ha sulle spalle.

 

 

VOTO 8,5

Condividi:Digg! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! TwitThis

 
Italian Chinese (Simplified) English French German Portuguese Spanish
Diventa Fan!
Chi è online
 25 visitatori online
Per il creatore di Journey spesso videogiochi non sono in grado di stimolare gli adulti
Hanno contenuti troppo infantili

Per Jenova Chen, il papà del recentissimo Journey per PS3, la maggior parte dei videogiochi non sono abbastanza stimolanti per gli adulti. Secondo lo sviluppatore, per cambiare la situazione dovrebbero introdurre dei temi più maturi e importanti, insomma, qualcosa di relativo alla vita reale.

"Giocare a poker t'insegna come ingannare le persone e questo è attinente alla vita reale. Un headshot fatto con un fucile di precisione non è attinente alla vita reale."

Per Chen i videogiochi devono anche provare a essere più profondi, non basta soltanto l'avventura, presente anche in prodotti per ragazzi. A questo punto il nostro si pone una domanda fondamentale, che sostanzialmente chiede se i videogiochi possono essere usati per conoscere meglio l'essere umano. A cosa stai lavorando, vecchio Jenova?

Fonte:


Continua...
Cambio di nome in vista per il nuovo Brother in Arms?
O cancellazione?

Secondo quanto riferito da diverse fonti, Ubisoft ha abbandonato il trademark, precedentemente registrato, Brothers in Arms: Furious 4.

Sebbene non ci fossero stati altri aggiornamenti dal primo annuncio al riguardo, pareva logicamente dovesse trattarsi del titolo del nuovo capitolo nella serie di sparatutto ad ambientazione bellica di Gearbox, Brothers in Arms. L'abbandono del marchio sembra dunque significare un cambio di nome per il gioco in questione, ma potrebbe profilare anche scenari più inquietanti, come la completa cancellazione del titolo Gearbox, considerando il silenzio che lo circonda ormai da parecchio tempo. Attendiamo delucidazioni da parte di Ubisoft.


Continua...
Rovio lancia un browser game di corse su Angry Birds
Dal casco allo schermo

Tempo fa avevamo riportato la particolare iniziativa di partnership tra Rovio e Heikki Kovalainen, che aveva portato il celebre uccello rosso di Angry Birds sul casco ufficiale del pilota di F1.

Ebbene, tale accordo pare debba avere un seguito anche dal punto di vista ludico: Rovio ha infatti intenzione di lanciare una serie di prodotti di merchandising legati al tema delle corse, tra cui anche un gioco, a quanto pare un browser game, che si strutturerà come un gioco di corse ma con "livelli tratti da Angry Birds".

Il lancio è atteso per questa estate, dunque non ci resta che aspettare e vedere che cosa ha escogitato Rovio in questo caso.

Fonte:


La redazione sceglie per utilizzare il sistema Android


Continua...
38 Studios salda il debito con Rhode Island
Ma forse non riesce a pagare i dipendenti

A quanto pare vendere più di un milione di copie di un videogioco tripla A non basta per avere il successo che serve a rimanere in vita. 38 Studios, lo sviluppatore di Kingdoms of Amalur: Reckoning, ha saldato il debito contratto con la Rhode Island Economic Development Corporation pagando 1.125.000 dollari.

Ora 38 Studios potrà contare solo sul capitale privato per andare avanti, ma sta rischiando grosso, perché a quanto pare ha dovuto scegliere se pagare Rhode Island o i suoi dipendenti.


Continua...
Worms Revolution si arricchisce di liquidi dinamici e oggetti fisici
Speriamo che servano a rinnovare la serie

Worms, quanti anni sono passati dall'uscita del primo capitolo? Diversi. L'ultima iterazione, Worms Revolution, pare che sarà arricchita da acqua dinamica e oggetti fisici che saranno usati per modificare alcuni aspetti del gameplay e portare una ventata di novità.

L'acqua permetterà di disegnare mappe completamente nuove, grazie allo sfruttamento delle proprietà del liquido che rappresenterà un nuovo pericolo per i vermi guerrieri, mentre gli oggetti fisici saranno distruttibili e potranno avere diversi effetti devastanti. Ad esempio potranno creare nuvole tossiche o grosse esplosioni.

Worms Revolution rimane previsto per il Q3 2012 su PC e console.


Continua...

SITE MAP