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Burn It All - Journey to the Sun

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La sete di distruzione è spesso stata accostata ai giochi.




 

 

 

BURN THE HERETICS!

Mi ricordo di questo urlo di guerra in un grande gioco di strategia: Warhammer 40'000. E mi pare che ad urlarlo fosse il Dreadnought con potenziamento “Lanciafiamme”. Questo Burn It All, però, non si ripropone di bruciare gli infedeli all’Impero, bensì di bruciare corde. Già, bruciare corde nel sottosuolo, dove scbia2orre il magma, per tutta la durata del gioco (effettivamente piuttosto lunga: 100 livelli). Dove sta il divertimento, direte voi? Bhè, sta nei vari espedienti che gli sviluppatori hanno pensato per scacciare la noia. Ad esempio esistono diversi tipi di corda da bruciare: una normale, una che brucia velocemente e una che brucia lentamente. Ovviamente bisogna ragionare su quali corde bruciare prima in modo da non fare scadere il tempo. Ogni livello, appunto, è a tempo: se scade senza che abbiate bruciato tutto il bruciabile, avete perso. Oltre alle corde, poi, si devono bruciare strutture in legno che hanno forme non convenzionali (come una serie di omini che ballano, smile, pianeti, una mano con “corna rock”, ecc) e/o pipistrelli svolazzanti.

In alcuni livelli, inoltre, per aumentare la difficoltà, ci sono delle stalattiti che lasciano cadere goccioline d’acqua, che ovviamente spengono il nostro fuocherello. Altre volte, ci sono dei geyser che spruzzano gas: questo gas può aiutarci a bruciare più corda, ma può anche farci perdere tempo. Questo perché quando la nostra fiammella viene spenta dall’acqua, brucia qualcosa o bia3viene a contatto col gas, si spegne e torna automaticamente a ricaricarsi per un attimo. Dopodichè torna utilizzabile.

Altra pensata dei programmatori è stata di inserire diverse fiammelle: c’è quella classica gialla che brucia normalmente solo le estremità delle corde; quella blu che può bruciare qualsiasi punto della corda; quella verde che invece brucia “a zone”, colpendo diverse aree a cui passa vicina. Come se non bastasse c’è anche la possibilità, in determinati livelli, di viaggiare nel tempo per utilizzare due tipi di fiammelle in un unico livello. Ad esempio, si comincia un livello con la fiammella gialla, quando il tempo scade (appositamente), si desta dal suo sonno una fiammella di un altro colore. A quel punto il tempo si riavvolge e mentre il gioco in automatico ripercorre le vostre gesta di poco prima con la fiammella gialla, voi potete guidare la fiammella dell’altro colore nel completamento dell’opera di bruciatura in modo da completare definitivamente il livello.

Passando al lato tecnico di Burn It All, possiamo dire che la realizzazione grafica è di buon livello: i livelli sono sempre diversi  e ben strutturati, le fiammelle e gli effetti in generale sono molto belli a vedersi e tutti piuttosto colorati. La colonna sonora, invece, mi è apparsa un po’ monotona.

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Ora, sinceramente come gioco è valido, ma va assolutamente preso a piccole dosi. Purtroppo, per quanto si vede che ci abbiano messo tutta la buona volontà di questo mondo, Burn It All soffre di monotonia. Sostanzialmente si tratta di bruciare corde, compensato e pipistrelli per cento livelli. Questa salsa viene sì riproposta in diversi modi, ma a mio avviso non basta. Se si prende il gioco, va giocato poco poco alla volta, altrimenti stanca parecchio, anche perché è assente una storia di base. È bruciatura pura, senza motivo, possiamo dire. E questo è un peccato, perché l’idea è originale e il comparto tecnico è di valore. Per 0,79€ ci si può fare un pensierino (al lancio costa così). Ma se costasse di più, sinceramente, virerei su altri giochi altrettanto validi e più vari, soprattutto.

 

 



Link all'applicazione: http://itunes.apple.com/it/app/burn-it-all-journey-to-the-sun/id426123155?mt=8

 

 

 

VOTO 7,5


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